SIMC Festival 2026
GENNAIO
VERONA


CONCERTO DELLA MEMORIA 2026 VERONA, Sala Letteria
27 gennaio ore 17.00
Il concerto non è commemorazione rituale, ma ascolto della coscienza.
Ogni testo offre una diversa prospettiva:
- la preghiera
- la memoria della Shoah
- la dignità dell’individuo
- la guerra e la fraternità
- la resistenza interiore
- la speranza condivisa
La musica del pianoforte dialoga con la parola, la
sorregge, la sospende, la porta oltre il tempo:
un atto di responsabilità civile ed umana
Filippo Tonon voce recitante
Andrea Dindo pianoforte

Opere* di:
MARIO PAGOTTO Salmo 130 - “De profundis”
Implorazione dal dolore, ricerca di speranza e redenzione.
GIANLUCA PODIO | PAUL CELAN - Fuga di morte
(traduzione di Giuseppe Bevilacqua)
Una delle poesie-simbolo dello sterminio, memoria incisa nel ritmo ossessivo della parola.
GIUSEPPE D'ANGELO | ETTY HILLESUM - Dal Diario di Westerbork (1943) — adattamento per voce recitante
Canto interiore di compassione e fiducia nell’uomo anche nel cuore dell’orrore.
VALENTINA GRISALFI | GIUSEPPE UNGARETTI - San Martino del Carso
Veglia
Dalla guerra la consapevolezza della fraternità e dell’attaccamento alla vita.
PAOLO QUILICHINI | CESARE PAVESE Verrà la morte e avrà i tuoi occhi
Meditazione poetica sulla presenza silenziosa della morte nella vita quotidiana
EDOARDO LORIA | ANNA ACHMATOVA - Requiem — frammenti
Coro muto delle madri e delle donne nella repressione staliniana. WILLIAM ERNEST HENLEY
VITO MANISCALCO | WILLIAM ERNEST HENLEY - Invictus
(con traduzione italiana di Giorgio Caproni)
La dignità dell’uomo che — anche nella prigionia — resta padrone del proprio destino.
MAX PIZIO | WISŁAWA SZYMBORSKA
Terrorista, lui guarda
Lo sguardo lucido sulla fragilità del nostro tempo e sulla ricostruzione dopo la distruzione.
ANTONIO BELLANDI | MUSA DZHALIL - Barbarie
Un testo duro e incisivo, che denuncia con intensa forza morale la violenza e la disumanità dell’oppressione.

